Le false verità sulla centrale di Serravalle

Il volantino recapitato ai serravallesi

di Ambrogio Ercoli

Credevo, e speravo, che dopo tre mesi di estenuante campagna elettorale per qualche tempo si riuscisse a fare altro, ben sapendo che l’anno prossimo saremmo stati daccapo. La mia speranza è durata pochi giorni e a Serravalle siamo ripartiti con carichi di retorica in vista delle prossime amministrative.

Torna improvvisamente d’attualità la centrale a biomasse. A quanto pare, dopo aver quasi perso le elezioni per la provincia su questo argomento, la lega ha deciso di non lasciar scorrere tempo inutilmente e di iniziare, con almeno dieci mesi di anticipo, la campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Serravalle.

Così su Notizia Oggi di lunedì 20 giugno, in prima pagina, si leggeva un titolo a cinque colonne che affermava che “Serravalle cancella la centrale”. Il sottotitolo riportava, sempre tra virgolette per citare le parole del sindaco “non ci sono le condizioni”.

Sono contento che dopo anni che tutti dicono all’amministrazione che la centrale, così come è progettata, non ha senso né per la sostenibilità del progetto da un punto di vista economico e ambientale, né da un punto di vista della salute dei cittadini di Serravalle, anche in giunta sia arrivata questa ventata di novità. Così, con il vento in poppa, il sindaco ha tappezzato il paese di manifesti in cui dispiega tutto il suo impegno a bloccare la centrale. Non contento ha preso carta e penna e ha spedito ad ogni famiglia il suo pensiero. Continua >